La necropoli di Castel d’Asso

Viterbo e gli Etruschi

L’intera zona della Tuscia è rinomata per i numerosi reperti di origine etrusca. Gli Etruschi sono stati famosi soprattutto per il loro spirito religioso: molto devoti agli dei, durante la vita terrena si adoperavano per la costruzione di grandi necropoli che li avrebbero accolti nella vita dopo la morte.

Proprio a Viterbo, nella zona di Castel d’Asso, troviamo una bellissima necropoli rupestre etrusca immersa nei boschi della Valle del Freddano. La Necropoli di Castel d’Asso, scoperta nei primi anni del 1800, preserva ancora oggi tutte le caratteristiche delle antiche tombe etrusche: dalle facciate scolpite nella pietra sino ad arrivare alle camere sepolcrali vere e proprie. Tutto questo ci lascia affascinati e sbalorditi allo stesso tempo: è incantevole pensare che questi luoghi sono stati creati da gente che viveva tra il IV ed il II secolo a.c. .

– Cosa vedere alla Necropoli di Castel d’Asso
– La tomba Orioli
– La tomba Grande
– Castel d’Asso: come arrivare

Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso

Cosa vedere a Castel d’Asso

Visitare le tombe a dado

Visitare la Necropoli di Castel d’Asso permette di scoprire le bellissime tombe a dado che caratterizzano proprio questo luogo: ce ne sono ben 69! Alcune di queste sono veramente ben conservate: potrete entrarci dentro ed osservare con i vostri occhi il lavoro risalente a 25 secoli fa. Interamente scolpite nella rupe, da qui il termine “rupestre”, le tombe dispongono tutte di un ingresso a forma di porta: proprio tramite questa si accede alla camera sepolcrale vera e propria. Se ricordate di portare con voi una torcia, in alcune potrete vederne ancora i sarcofagi, anch’essi scolpiti nella pietra, i quali contenevano i corpi dei defunti.

Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso

La tomba Orioli

Questa tomba è stata scoperta dall’archeologo viterbese Francesco Orioli, da cui prende il nome. Originariamente questa tomba conteneva 62 sepolture di varie misure. La Tomba Orioli si riconosce facilmente per la sua facciata un po’ anomala: sopra la porta d’accesso alla camera sepolcrale si possono notare due facciate ben delineate con su scolpite due ulteriori porte finte. Il soffitto della Tomba Orioli è molto basso; in compenso però, con l’aiuto di una torcia, potrete scorgere la profondità dell’intera camera che misura ben 17 metri.

La tomba Grande

La Tomba Grande è la più famosa del sito archeologico di Castel d’Asso. Così chiamata per le sue grandi dimensioni, è caratterizzata da 3 porte d’accesso. La particolarità della Tomba Grande è senza dubbio il tetto: come potrete notare risulta essere scolpito così da formare delle vere e proprie tegole, per imitare un tetto di un’abitazione. Originariamente questa tomba conteneva circa 40 sarcofagi.

Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso
Necropoli di Castel d'Asso

Castel d’Asso: come arrivare alla Necropoli

Le tombe etrusche a due passi da Viterbo

La Necropoli di Castel d’Asso si trova a circa 8 chilometri dal centro di Viterbo. Una volta in città, si devono prendere le indicazioni per la zona termale “Terme dei Papi” e quindi percorrere interamente Strada Bagni. Al termine della strada vi troverete le terme sulla sinistra: proseguite sempre dritto inserendovi su Strada Montarone. Andando sempre dritto, vi troverete ad un bivio: andate a destra su Via Procoio e percorretela per circa 3 chilometri e mezzo. Dopo 5 minuti di macchina vi troverete un cancello sulla sinistra che segnala la presenza della Necropoli. Potete lasciare la macchina lì e proseguire a piedi lungo il percorso segnalato.
L’ingresso alla Necropoli di Castel d’Asso è totalmente gratuito. Per l’occasione vi consiglio scarpe e abiti comodi: la passeggiata non sarà difficoltosa ma potrete incorrere in un po’ di fango se sono trascorse giornate piovose.

Per raggiungere con più facilità la Necropoli di Castel d’Asso, trovate di seguito una mappa da utilizzare direttamente con il navigatore da smartphone.

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Visualizza i miei scatti su pellicola 35mm durante la mia visita alla Necropoli di Castel d'Asso. Tutte le foto sono state scattate con una Pentax MX analogica.

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